Sound design: la rilevanza dell’accordo tra suono ed immagini

Valeria Caputo, sound designer ci illustra i perché e i come di questa professione che in Italia sembra stia avanzando lentamente verso una presa di coscienza.


Colonna sonora

La colonna sonora ha storicamente assunto una posizione meno rilevante rispetto all’immagine, ma molti autori devono un’alta percentuale del successo del loro progetto proprio alle modalità con cui utilizzano il sonoro.

Pensate al colosso “Titanic”…immagini e scenografie mozzafiato… ma le note di Celine che accompagnano dolcemente il bacio sulla prua della nave? Come dimenticarle?

Attimo di commozione. Bene, riprendiamo.

Sound design indimenticabili!

Il suono è un elemento che coinvolge molti processi di comunicazione. Il sound designer che non si limita a scegliere i suoni, ma li costruisce per uno scopo preciso, è in grado di utilizzarlo per costruire effetti sonori ed elettronici e per applicarlo a diversi ambiti e media.

Gli ambiti di produzione in cui questa figura professionale ha la possibilità di cimentarsi spaziano tra la creazione di colonne sonore, jingle pubblicitari, effetti sonori (cinematografici, televisivi e teatrali) ed effetti musicali.

Per quanto riguarda il marketing, il suono è uno strumento fondamentale. Una composizione musicale o sonora si lega spesso ad un prodotto e può essere utilizzata dall’azienda come vera e propria strategia per fare in modo che il cliente associ una determinata successione di suoni o una composizione ad un particolare prodotto.

Altro esempio virtuoso?… Se vi dicessi Clementoni? Non assocereste subito il famoso “clem clem”? Pensate un attimo a quanti jingle ai limiti della vostra tolleranza ricordate. Probabilmente fanno parte di spot pubblicitari di cui non ricordate le immagini, ma quelle canzoncine si sono insinuate nella vostra mente e, mi dispiace dirvelo, sono molto difficili da depistare!

Suoni e animazioni

In un’animazione, si cerca di guidare le percezioni del pubblico nella storia, attraverso un uso efficace di tutti gli elementi narrativi.

Il suono può, per esempio, influenzare l’andamento del tempo, dare informazioni riguardo alla materia degli oggetti, trasmettere stati d’animo, veicolare emozioni. Riuscire a sfruttare tutto ciò con maestria significa realizzare un prodotto completo e di qualità.

L’apporto di una buona progettazione del suono può rivelarsi un valore aggiunto molto efficace nell’ambito della comunicazione. Per questa ragione un intervento mirato da parte di una figura professionale come il sound designer, che si dedichi unicamente allo sviluppo del mondo del sonoro, ad esempio di un prodotto multimediale, di un’animazione o di un video pubblicitario, significa innalzare il valore della proposta dall’azienda al cliente. I campi d’applicazione del sound design sono moltissimi: dalla sonorizzazione multimediale (software, siti web e videogiochi) a quella delle installazioni (mostre, negozi, spazi pubblici).

Estratto del cartone animato La Grande Avventura dell’Artigianato, realizzato per CNA

In Italia la professione del sound designer sta lentamente prendendo piede, anche se rispetto al panorama europeo il suo ruolo non è ancora così riconosciuto. Le aziende che si avvalgono di questo valore aggiunto si avvantaggiano nell’offrire un prodotto che ha in sé tutte le caratteristiche per essere memorizzato, identificato e caratterizzato. In parole povere avvalersi di un sound designer significa realizzare un prodotto audiovisivo originale, innovativo e competitivo. E voi ci tenete ad essere originali, innovativi e competitivi?

La conclusione? Un’animazione è più efficace quando l’immagine e il suono partecipano entrambi, pienamente, alla narrazione della storia. E per farvi meglio intuire questa sacrosanta verità, eccovi un ulteriore piccolo esempio:

Grazie a Silvia Siro Versari per “l’intuizione”!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

English website