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Motion graphics letteralmente si potrebbe tradurre in “grafica in movimento”, ma quasi mai questa espressione viene tradotta in italiano.
La motion graphics si distingue dalla tradizionale animazione frame-by-frame (fotogramma per fotogramma) per il fatto che, mentre nella seconda, il disegnatore disegna appunto tutti i fotogrammi che sommandosi creano l’illusione dell’azione, del movimento, nella motion graphics è il computer stesso che, in base a parametri e scelte imputate più o meno manualmente dal graphic artist mediante l’utilizzo di appositi software, calcola i movimenti che quella grafica andrà a compiere sullo schermo. In parole molto molto povere, immagina un grafico che fa un disegno statico al computer, poi ne fa un secondo e dice alla macchina di unire i due differenti disegni calcolando un percorso di animazione tra i due.
I software più diffusi per la produzione di video in motion graphics sono After Effects, Illustrator, Photoshop (della famiglia Adobe) e Cinema 4d (sviluppato da Maxon). Ovviamente gli strumenti a disposizione per realizzare prodotti in motion graphics con gli anni diventano sempre più raffinati e potenti, regalando così ai graphic artist possibilità creative sconfinate. Per questo puoi trovare, in giro per il web, una grandissima varietà di stili e di transizioni (ovvero le animazioni realizzate dal computer).
La motion graphics viene sempre più utilizzata per realizzare video promozionali, tutorial, descrizioni di aziende, prodotti, sistemi software, applicazioni e servizi.
Nella prossima puntata del blog descriveremo nel dettaglio come nascono i nostri lavori in motion graphics a servizio di startup e idee innovative.
Abbiamo parlato di motion graphics anche nell’articolo Motion Graphics: i consigli di Mt Mograph
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