Sacrificio: il fan film su un mistero di Star Wars

il manifesto promozionale di Sacrifico

Un documentario tutto made in Ravenna

Una crew tutta ravennate quella che ha dato vita a Sacrificio, il fan film su un mistero di Star wars. Il nostro Matteo Panebarco agli effetti visivi insieme a Thomas Pilani, Michele Lugaresi e Alessandro Randi alla regia, Thomas Pilani alla correzione colore, Michele Lugaresi e Leonardo Monti alla fotografia, Thomas Piscaglia e Giorgio Blosi alle musiche, Giorgio Blosi e Alessandro Randi al sound design (quanto è importante?) e poi Marco Puglia e Roby Rani per il soggetto e la sceneggiatura, scritta insieme a Gabriele Galli. Da qualche giorno Sacrificio è integralmente disponibile online:

Il cortometraggio – che a detta di chi l’ha fatto (vedi intervista qui sotto al regista) si chiama Sacrificio non solo di nome ma anche di fatto – spiega uno dei misteri più inestricabili di Star Wars: come ha fatto la principessa Leila ad entrare in possesso dei piani di costruzione della stazione spaziale chiamata Morte Nera

Chi di noi non ha neanche mai pensato di comprare l’autobiografia di Carrie Fisher non può capire la portata dell’evento, ma tutti gli altri gridano alla chicca da collezione, compresa la nostra front woman.

la nostra front woman in un’immagine di cui i suoi figli si vergognano

immagine della figlia di Marianna Panebarco con Yoda di Star wars
ah, no, scusate, solo il figlio maschio se ne vergogna.

Un fan film a Ravenna

la pineta di San Vitale e l’Oasi di Punte Alberete come scenario di Star Wars

La storia, infatti, non è mai stata raccontata prima. E’ un fan film, ossia un prodotto audiovisivo/cinematografico creato da sostenitori e ammiratori, e si inserisce nella saga non ufficiale di Star wars tra Rogue One, il nuovo spin off uscito nei cinema, e Star wars 4 – A new hope.

Ravennate è anche l’ambientazione del fanfilm su Star wars, girato tra la pineta di San Vitale e l’Oasi di Punte Alberete, anche in strutture abbandonate e alcuni residuati della Seconda Guerra Mondiale. Il territorio è un grande protagonista della storia insieme agli attori Francesco Mastrorilli, Ruth Morandini e Michael Segal.

E quando sentite la frase iniziale del trailer “Ero una giovane principessa e mi trovai alla guida di una ribellione” e avete un sussulto, succede perché a Sacrificio ha partecipato anche la voce italiana ufficiale della principessa Leila, Ottavia Piccolo. In realtà, non si è limitata solo a quello: a Venezia ha fatto da Cicerone a tutta la crew.

foto da instagram di Ottavia Piccolo immortalata a Venezia insieme alla crew che ha realizzato il fanfilm "Sacrificio"
Ottavia Piccolo, doppiatrice della principessa Leila, insieme alla crew del fan film Sacrificio. Foto dal profilo Instagram di @sacrificiofanfilm

Qualche domanda ad Alessandro Randi, regista di Sacrificio insieme a Michele Lugaresi

  • Da quanto tempo sei fan di Star Wars? Pur non essendo un fan sfegatatissimo, ho seguito Star Wars fin dal primo episodio, che i miei genitori mi hanno portato a vedere due volte – per errore: la seconda volta in realtà volevano portarmi a vedere il primo Alien, ma si sbagliarono. C’è anche da dire che vedendo Alien così piccolo sarei rimasto traumatizzato, quindi ho un debito di riconoscenza personale nei confronti di Star wars
  • Star wars ha tanti misteri da spiegare: perché proprio quello oggetto di Sacrificio? Il soggetto è stato ideato da Marco Puglia e Roby Rani, che avevano iniziato a concepirlo prima dello spin off Rogue One. Dopo l’uscita di questo, ci sono stati degli aggiustamenti perché in parte le tematiche si sovrapponevano
  • E’ vero che “Sacrificio” non è solo il nome del fanfilm, ma anche una descrizione calzante per il lavoro che c’è stato dietro? Perché? Sì, in realtà, a volerla dire tutta, se avesse dovuto descrivere l’iter di tutto il progetto, si sarebbe dovuto chiamare Massacro 🙂 Dalla ricerca dei fondi (egregiamente portata avanti da Empira – il Star Wars fun club di Ravenna) alle riprese, che sono state letteralmente infestate dalle zanzare: pensate che in alcune scene (quella del combattimento e quella del primo piano finale al protagonista) le abbiamo dovute cancellare in postproduzione, e questo nonostante l’ausilio di un antizanzare portato da Galli e usato dall’esercito – gli effetti collaterali di questi prodotti li vedremo poi nei prossimi anni 🙂 . Anche la postproduzione ha visto veramente uno sforzo collettivo di alto livello, e il lavoro di Matteo Panebarco e Thomas Pilani agli effetti visivi è egregio
  • Perché l’ambientazione ravennate? Un po’ per comodità (tutta la crew è romagnola), un po’ anche per campanilismo: le zone si prestavano molto e le conosciamo molto bene (nel fan film c’è anche il famoso murales di Blu al Woodpecker di Milano Marittima, ndr)

La prossima occasione per vedere Sacrificio in una sala? Domenica primo dicembre alle 11 all’interno della prima convention di Star Wars organizzata a Ravenna, Ravenna strikes back.

la locandina di Sacrifico immagine di copertina di questo articolo è di Davide Fabbri