Quando la trinità diventa 3d

 

E come sempre la chiesa è avanti anni luce…

Nel medioevo affidava agli affreschi di Giotto il compito di narrare ai fedeli le storie della bibbia, dei vangeli, dei papi… poi fu la volta dei capolavori michelangioleschi… insomma, diciamoci la verità, la chiesa ha sempre avuto una certa attenzione nella scelta di stili, mezzi espressivi e di comunicazione.

E oggi lo dimostra bene anche la social identity di Papa Francesco.

E quindi non ci stupisca la recente grande produzione in 3d stereoscopico firmata Sky dedicata alla Canonizzazione di Papa Giovanni XXIII e Papa Giovanni Paolo II. (ndr: leggete questo post se volete approfondire il significato di 3d stereoscopico e la differenza tra questo e la tecnica di modellazione 3d).

Del resto, testuali parole di Mons. Dario E. Viganò Direttore del Centro Televisivo del Vaticano

produrre in 3D attesta il desiderio di servire al massimo le comunità e le persone, molte, che pur desiderando intervenire, per molti motivi non ultimo la difficile situazione economica europea, non potranno essere presenti in piazza. Così offriamo loro la possibilità, sia attraverso Sky che attraverso i cinema che lo desiderano, di vivere una fruizione immersiva, sentendosi dentro la celebrazione accanto ai molti che interverranno per pregare

[fonte]

E non so chi di voi abbia visto i servizi televisivi post-evento, ma frotte di fedeli entusiasti ed estasiati uscivano dalle chiese, con gli occhialini ancora indosso, decantando le lodi della tecnologia che li aveva teletrasportati per qualche ora a Piazza San Pietro! E allora attendiamo fiduciosi le prossime evoluzioni dei media vaticani, che chissà che non sdoganino anche in Italia gli ologrammi e la realtà aumentata!