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4 salti alla Maker Faire

4 salti alla Maker Faire

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Come di consueto, ho fatto la mia capatina annuale alla Maker Faire Europea a Roma e devo dire che, al solito, sono soddisfatta. Si respira sempre una bella atmosfera positiva, un mix di trepidazione, entusiasmo e grinta.

Stavolta il tempo a mia disposizione è stato veramente tiranno, e quindi quello che vi racconto qui è solo un assaggino di tutto ciò che di bello e interessante è stato presentato e messo in mostra in Fiera. Eh sì perché se è vero che il modo migliore per fruire una qualsiasi fiera è mettersi a chiacchierare con gli espositori, alla Maker Faire questo è ancora più vero, solo che qui gli espositori sono talmente simpatici che la chiacchiera si allunga… (alla faccia del luogo comune su geek e nerd che sarebbero creature di poche parole!)

La mia giornata è iniziata con un incontro istituzionale davvero speciale 🙂

Poi ho scoperto che esiste un progetto bellissimo che si chiama Watly e che fa capo ad un italiano; in pratica si sono inventati questa macchina che, grazie all’energia solare, riesce a generare contemporaneamente acqua potabile, elettricità e wi-fi per circa un migliaio di persone; una svolta per le popolazioni che vivono in luoghi isolati, in paesi dove ancora il rifornimento di acqua potabile è molto complesso; per approfondimenti, leggetevi questo articolo su Millionaire.

Tra i gruppi di ricercatori universitari, mi sono messa a chiacchierare con alcuni studenti che si sono inventati una stampante low cost per non vedenti un po’ particolare: in pratica stampa immagini e grafici in braille garantendo una “definizione” molto alta. I puntini sono molto più ravvicinati di una qualsiasi stampa in braille e questo garantisce una resa tattile più definita e quindi comprensibile; qualche info in più su Il Messaggero.

Sempre nel campo della salute, ho provato Stay Active, un piccolo dispositivo che si appunta alla clavicola e, grazie ad un sensore, rileva (e ti segnala con una piccola vibrazione) quando la posizione della colonna vertebrale non è corretta.

Per mancanza di tempo non sono riuscita provare DbGlove, “un dispositivo indossabile che digitalizza numerosi alfabeti basati sul tatto già utilizzati dalle persone cieche e sordo-cieche, come Malossi e Braille, per consentire loro di utilizzare tutte le funzionalità di uno smartphone o un tablet, di comunicare con gli altri e di interagire con il mondo”.


Tanti anche i progetti legati all’alimentazione

Per esempio il simpatico Ortuino, l’orto intelligente a misura di bambino che sulla pagina Facebook recita

…un kit adatto sia ad occupare spazi interni che esterni di un appartamento cittadino, dotato di tutta una serie di elementi che rendono autonomo il bambino nella gestione del suo orto. L’orto ha un cuore pulsante costuito da una scheda elettronica collegata a dei sensori, permette di calcolare la quantità di umidità del terreno e l’esposizione alla luce…

Fighissima anche la cucina di design Io Kitchen, progettata per venire incontro alle esigenze di chi ha limitate capacità motorie – in pratica la cucina può ruotare di 180 gradi a destra e a sinistra e ha un piano che si alza e si abbassa a piacere… Puoi approfondire leggendo questo articolo su La Stampa

Ma alla Maker Faire c’è spazio anche per la moda, e che moda! Dai gioielli Barsa Design di Sara Barroccu (fate un salto sul sito, che c’è anche la sezione di e-commerce) ai cappelli e accessori Steam Punk di Kamelia Wolf, passando per gli originali capi di abbigliamento nati dalla collaborazione di tre stilisti e il team di Tryeco (scopri di più qui)

E poi in mostra c’erano alcune chicche per la realtà aumentata, tipo Marko, una piattaforma che permette di realizzare e fruire manuale di nuova generazione in A/R, i droni giocattolo, la Rainbow Academy che proponeva estemporanee performance di artisti del digitale, da fruire rigorosamente con i visori di realtà virtuale

Come sempre mi sono fatta affascinare e inchiacchierare, perdendo totalmente la concezione del tempo, tanto da arrivare in ritardo al Consiglio Nazionale di CNA Giovani Imprenditori nel corso del quale, in tema con il contesto che ci ospitava, ovviamente si parlava di futuro, e del nostro prossimo incontro super NEXT dal titolo MARZIANI.

Insomma quest’anno avrò fatto solo 4 salti alla Maker Faire, ma di futuro ne ho morso un bel po’, non vi pare!?

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