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È sempre molto difficile dare risposte nette e scientifiche quando si parla di prodotti della creatività ma in questo articolo cercherò di delineare qualche scenario in cui la grafica animata, i cartoon e le ricostruzioni 3d più o meno realistiche, possono aiutare a vendere meglio, di più, a farsi notare in rete. Allora andiamo con ordine.
Lo stile grafico che fa per me
Non esiste uno stile grafico universalmente giusto e adatto, perché ovviamente la scelta dello stile dipende sempre da cosa si vuole comunicare e a chi (oltre che dal budget che si ha a disposizione, of course!). Vediamo alcuni esempi di tecniche e stili grafici e di come alcune soluzioni si adattino di più a determinati contenuti. Faccio qualche piccola forzatura e tento di dividere con l’accetta il mondo delle animazioni in 3 grandi categorie.
3d fotorealistico

xpossible – Produzione Jump Cut Media
Il 3d serve per ricostruire edifici, oggetti, macchinari, farne vedere i dettagli interni, il funzionamento, farne percepire meglio i vantaggi, i movimenti, l’interazione con il paesaggio o il contesto in cui verrà installata la macchina o inserito l’oggetto, piccolo o grande che sia.
Grafica animata

Sparks European Project
Letteralmente potremmo tradurre questo termine in grafica animata; gli stili grafici sono infiniti, e anche il ritmo e il tono di voce che si possono veicolare con questa tecnica.
La grafica animata (in inglese “motion graphics”) è un tipo di animazione molto diffuso, perché estremamente versatile e anche adattabile come budget.
Viene sempre più spesso usata per divulgare o semplificare concetti e sistemi complessi o per spiegare in pochi e semplici step il funzionamento di app o tecnologie che di fisico e materiale hanno poco.
Ma anche per raccontare storie.
Di solito i video in motion graphics vengono abbinati ad un tono divertente, ma in rete si possono trovare anche chicche in motion graphics pessimiste, distopiche, commoventi.
Le startup ricorrono spesso a video semplici in motion graphics, che spieghino in maniera smart l’innovazione dietro la loro idea, perché alla fine la vera innovazione è semplice e deve essere raccontata in modo diretto, immediato, senza tanti giri di parole.
Per approfondire l’argomento leggi anche la nostra serie di articoli con focus sulla motion graphics dal titolo Video in Motion Graphics per startup e idee brillanti – Introduzione, Pre-produzione, Produzione.
Le storie animate

Prendi un bambino per mano – ASP Ravenna
E anche qui si apre un universo di possibilità.
In questo contesto, le restringiamo un po’ considerando che siamo in ambito impresa e quindi gli obiettivi, il fine ultimo che ci spinge ad inventarci una storia animata saranno sempre più o meno gli stessi.
Proviamo ad elencarli sinteticamente:
- promuovere un prodotto/servizio, facendone comprendere e percepire l’utilità
- toccare il cuore o la pancia dello spettatore (potenziale cliente o stakeholder), emozionarlo
- ancorare la propria azienda e il proprio brand a determinati valori, veicolare tali valori tramite i personaggi del cartoon e le loro azioni
Chiaramente questi obiettivi si possono raggiungere anche con un video realizzato con video riprese!
La scelta di realizzare un cartoon dipende da vari fattori: gusti, fattibilità, accenti.
Il linguaggio del cartoon può aiutare quando si raccontano metafore o si raccontano situazioni sensibili, perché un cartone animato consente di raggiungere livelli acuti di umorismo, tenerezza, commozione.
Agisce un po’ come PLEONASMA VISUALE.
Questa è la traccia dell’intervento di Marianna Panebarco al Seminario della serie Imprese nel web dal titolo “Video e animazione per il web”. Su slideshare trovate le slide con tutte le immagini.